02/09/2011
« La pace è uno stato di essere ; non è sempre facile da capire e da vivere, perché in un momento avete l’impressione di essere in Pace, e in un altro momento bastano poche cose purché questa pace vi lasci.
Certamente la pace è uno stato di essere, ma non sarà uno stato di essere permanente fino a quando sarete ancora in terza dimensione.
Questa pace può essere perturbata da problemi dell’ego, problemi relazionali o da problemi esistenziali. A volte, vivete profondamente la pace e un’altra volta sembra che vi scappi.
La serenità è completamente dissimile. Nulla può perturbare un essere nella serenità. La serenità è la pace che invade totalmente tutto quello che siete.
La serenità invade la vostra coscienza umana e nulla la può perturbare. E’ uno stato di essere permanente.
Per accedere a questo stato di essere, bisogna avere operato molto l’umiltà, la padronanza, l’Amore per sé stessi, l’Amore per gli altri, la tolleranza e l’accettazione. In quel momento, niente più vi raggiunge e siete in uno stato che non corrisponde più affatto alla vostra terza dimensione; corrisponde molto più alla quarta, addirittura alla quinta.
Alcuni fra voi possono toccare la serenità con un dito, ma fino a quando non sarà totalmente acquisita, scapperà ancora. Potrete ritrovare momenti di pace profonda, momenti di gioia, ma la serenità vi scapperà; la vivrete solo a tratti.
Questo detto, non vi preoccupate. In un tempo futuro, quando il sipario si alzerà (insegnamenti “il teatro della vita”), non sarete nella pace interiore, sarete nella serenità totale. Perché? Perché dopo l’ultima scena, non vi sarà più personalità, non vi sarà più l’ego, non vi sarà più il mentale o l’intelletto ad impedire di realizzarvi; come ve l’abbiamo detto, vi sarà fusione con l’Uno, la fusione con la vostra anima e il vostro Divino. In questo caso, la serenità può solo esistere, e nulla la potrà perturbare”.